45 Risposte

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  1. Saro
    Saro at |

    Salve, ho 30 anni e spesso mi capita di avere degli attacchi che mi bloccano per 2 o 3 minuti che non so se definire “di panico”. Mi trovo in difficoltà perchè non so spiegare cosa mi capiti. Sento delle voci che mi bloccano e qualsiasi cosa stia facendo devo fermarmi. La cosa strana è che dopo questi attacchi mi rimane la bocca dolce, mi si anestetizza e non sento i sapori. Su internet non riesco a trovare nessuno con i miei sintomi e non riesco a capire come potrei risolvere questo problema senza sapere nemmeno definirlo.
    Spero possiate aiutarmi voi.
    Grazie.

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    1. IPSICO
      IPSICO at |

      Gentilissima/o, certamente non si tratta di attacchi di panico. Possono essere fenomeni allucinatori temporanei, ma è impossibile dirlo senza un’attenta valutazione specialistica. Occorre valutare anche le potenziali cause neurologiche, tramite indagini approfondite, per cui le suggeriamo di non sottovalutare il problema e di parlarne con degli specialisti (neurologo/psichiatra). Saluti

  2. Rossella
    Rossella at |

    Salve, ieri ho avuto il mio primo attacco di panico,ora continuo a chiedermi il perché. Vivo un matrimonio sano, ho 2splendide bambine e mi occupo di loro h24.Apparentemente, non sono stressata, potrebbe essere ansia “repressa” o vecchie grandi delusioni che hanno lasciato segni indelebili?
    Grazie

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    1. IPSICO
      IPSICO at |

      Chiedersi il perché non serve a niente e alimenta il problema, facilitandone la ricomparsa. Gli attacchi di panico occasionali sono un fenomeno relativamente normale, come una crisi emicranica, e non necessariamente sintomo di un malessere psicologico profondo. L’importante è non cadere nel tranello del vero disturbo di panico, ovvero della paura che questi si ripetano con relativi evitamenti e ansia anticipatoria. Se questo dovesse accadere, consideri seriamente l’opportunità di intraprendere una terapia cognitivo comportamentale. Saluti

  3. mauro
    mauro at |

    Ho avuto un attacco di panico forte una settimana fa, seguito da altri che tutt’ora ho, prendo Lexotan da 3 mg 1/2 compressa il mattino e 1/2 a pranzo insieme con una compressa di Cymbalta da 60 mg, poi da giovedi prendo Mirtazapina da 30mg 1/2 la mattina e 1/2 la sera prima di addormentarmi, insieme al panico soffro d’insonnia , però ora va meglio con quest’ultima. Gli attacchi arrivano all’improvviso e per quasi tutto il giorno, soprattutto quando esco o inizio a pensare alle cose che devo fare e che nn riesco a fare.Sono seguito da anni da uno psichiatra, psicoanalista, però nn capisco perchè questi attacchi nn diminuiscano, lo so che devono fare effetto i farmaci ,ma il Lexotan lo prendo già da 2mesi e il Cymbalta da anni. Quando mi salgono questi attacchi mi prende lo sconforto e penso al suicidio! Vorrei provare la terapia cognitivo-comportamentale, di cui ho tanto sentito parlare in bene per questi casi, ma come sto adesso posso iniziarla?E la terapia farmacologica che faccio è idonea?Grazie, Mauro

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    1. IPSICO
      IPSICO at |

      La terapia farmacologica che fa è idonea ma non ideale. Il Cymbalta, soprattutto se preso da anni, non è il farmaco più indicato per il panico e potrebbe essere sostituito, sotto attenta supervisione medico-specialistica. E’ altamente raccomandabile inoltre che affronti la questione con un percorso di terapia cognitivo comportamentale, che il suo psichiatra non può effettuare perché di formazione e ideologia completamente diverse. Saluti

  4. Roberto
    Roberto at |

    Salve mi chiamo Roberto è ho 35 da 3 settimanale ho subito vari malesseri come forte dolore toracico, restrizione alla gola, astenia totale e fame d’aria, chiamato il 118 e al P.S. Mi hanno fatto tre elettrocardiogramma e la curva enzimatica fortunatamente tutto negativo. Mi hanno diagnosticato attacchi di panico subentrando ad ernia iatale, sto facendo terapia al bisogno con Frontal gocce da 0,75 mg/ml con scarsi risultanti, premetto non ho MAI avuto questa malattia per favore mi dia un suo parere grazie.

    Reply
    1. IPSICO
      IPSICO at |

      I farmaci, sopratutto ansiolitici come il frontali, possono solo tamponare il fenomeno e tranquillizzarla momentaneamente, ma non sono una cura. Si faccia vedere da uno specialista e consideri il fenomeno come un sintomo di un disagio psicologico, affrontandolo con un terapeuta adeguato. Saluti

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