15 Risposte

  1. steff
    steff at |

    Buongiorno, vi scrivo per raccontarvi un pò i miei sintomi. Ho 29 anni, sono una professionista ,sempre dedita allo studio e con un forte senso del dovere. Il mio percorso di studi anche se difficile è stato eccellente, e da qualche anno anche il percorso professionale. Purtroppo ho studiato e lavorato lontano da casa e dalla mia famiglia, che per altro è divisa causa separazione. è stato difficilissimo…e durante questi anni sebbene mi sia integrata nei vari contesti universitario e lavorativo, ho maturato un forte senso di solitudine e nostalgia dai quali non riesco ad uscire, necessità di sentirmi protetta ed amata sicuramente. non riesco a prendere delle decisioni importanti per il mio futuro professionale e la mia vita, parlo di un nuovo trasferimento. Da una parte c’è l’ambizione e la voglia di migliorarsi sempre, dall’altra le radici, la necessità di vivere la quotidianità con i propri cari ed il senso di sicurezza che ho stando a casa o comunque nella mia terra. Non lo so in che direzione andare, mi sento smarrita.

    Reply
    1. IPSICO
      IPSICO at |

      Carissima, comprendiamo il suo stato e non possiamo che suggerirle di affidarsi al supporto di un bravo professionista, psicoterapeuta cognitivo comportamentale, che possa aiutarla a trovare la sua direzione e a fortificarsi. Ciononostante non ci sembra di ravvisare tra le sue parole sintomi specifici di un vero disturbo psicopatologico, tantomeno del disturbo bipolare. Non “patologizzi” inutilmente la sua condizione, ma cerchi un aiuto di tipo psicologico. Saluti

  2. LUCA
    LUCA at |

    Buongiorno carissimo Ipsico.
    Mi chiamo Luca e Ti scrivo perche’ sono preoccupatissimo per un mio caro amico che soffre da piu’ di 20 anni di disturbo bipolare. Vi faccio un piccolo riassunto, prima: lui ha adesso 45 anni e dall’eta’ di 13-14 e’ rimasto coi genitori separati, il papa’ e’ una persona ancora adesso totalmente agitata 7 giorni su 7, per il suo bipolarismo e ha 71 anni. Il mio amico deve aver preso questa cattiva eredita’ dal padre, presumo….Comunque, il mio amico ha spesso dei momenti di mania pura, e Ti spiego cosa combina spesso: esce sempre di notte passando l’intero periodo notturno fuori casa, fermando gente per strada, che a volte sono malintenzionati, per mettersi a parlare con loro o altro; poi capita che telefona anche a sera tarda a qualsiasi numero che gli viene in mente o citofona sotto casa all’improvviso ad amici (come me) per venire in casa o proporre di uscire; ha sempre gli occhi spiritati, uno sguardo che sinceramente e’ poco bello da vedere, il tono di voce cambia totalmente; lui ha la patente da 15 anni, e’ capitato che ha distrutto 3 auto usate che aveva acquistato in questi anni, per via della sua mania che aveva al momento, facendo incidenti non gravissimi, ma in uno di questi fini’ all’ospedale….Una volta ero in macchina con lui quando era all’apice della mania, eravamo in citta’ a Milano ed era agitatissimo al volante, a tal punto che sono sceso dall’auto perche’ avevo paura a stare in macchina con lui. Poi capitava che andava di notte con le prostitute e rischiava di essere aggredito dall’ambiente stradale, perche’ poi non se ne andava via; quando e’ in piena mania, ha anche toni molto duri e alza la voce se qualcuno gli ricorda che al momento non sta bene con la testa, urla forte e va a bussare forte alle porte del palazzo dove abita; una volta nei centri commerciali della sua zona, e’ capitato che entrava nei negozi e chiedeva se facevano lo sconto senza neanche acquistare nulla, facendo sguardi semi-sorridenti e con cantilene strane….Ecco, questo e’ un po’ tutto quello che in questi anni ha commesso quando ha la mania piena. Ma c’e’ anche la forte depressione che lo colpisce subito dopo; semplicemente non vuole fare nulla di nulla, neanche a forzarlo, desidera stare in casa e dormire per ore e tutto questo dura anche piu’ di un mese diretto. Lui adesso e’ squattrinato, non ha lavoro e vive ancora con la mamma. E la madre, che sa benissimo ovviamente le condizioni psicofisiche del figlio, non ha mai fatto nulla per aiutare il figlio, nessuna visita ospedaliera, nessun esame, niente di niente…..Solo da un anno prende una pastiglia che pero’ non lo migliora affatto. Lui poi fuma un pacchetto di sigarette al giorno, da sempre questo, e da un annetto ha preso anche l’abitudine di bere 4 o 5 caffe’ al giorno. Ecco, Ti ho scritto praticamente tutto riguardante il mio amico, caro Ipsico…..E sono molto preoccupato. Secondo Te, come sono le condizioni generali del mio amico? Cosa deve fare per migliorare? E’ davvero grave la sua situazione? Grazie per la risposta e buon lavoro!
    LUCA.

    Reply
    1. IPSICO
      IPSICO at |

      Gentilissimo, in effetti la situazione descritta sembra quella di un franco disturbo bipolare e come tale deve assolutamente essere trattato. Difficile convincere qualcuno a farsi aiutare in fase maniacale, ma solitamente si può approfittare della fase depressiva per accompagnarlo da uno psichiatra dei servizi sanitari locali che possa prendere in mano la situazione e suggerire cure adeguate. Esistono soluzioni efficaci e sarebbe un peccato non approfittarne. Utili suggerimenti sono anche sul volume di G. Graus, la depressione bipolare, di cui suggerirei la lettura all’interessato. Saluti

  3. A.D.D.iction
    A.D.D.iction at |

    Salve, ho 19 anni e da quando ne ho 15-16 ho cominciato a soffrire i sintomi descritti. Sono sempre stato un ragazzo molto timido e riservato e questo mi ha causato molti problemi in passato. Quand’ero piccolo ogni giorno di scuola rappresentava un incubo, non riuscivo a stare attento alle lezioni e venivo sempre preso in giro per le mie distrazioni. Ho sempre sofferto di a.d.d. ma gli episodi della mia infanzia non mi hanno mai portato a situazioni di depressione profonda o cose simili. Solo verso l’inizio del liceo ho cominciato a sperimentare veramente cosa significa avere una sensazione di disagio estremo, e c’erano periodi in cui il mondo era soltanto un ammasso di emozioni negative saturate di ansia. Ora che ho appena finito il liceo la situazione è molto cambiata (anche se questi “periodi” ci sono sempre stati), nel corso degli anni ho maturato un grande interesse nella musica e ho cominciato cosi a esprimere veramente ciò che provo. In certi momenti grazie a ciò che creo sono al settimo cielo, disinibito, impulsivo, non so spiegarlo ma è come se tutto ciò che vedessi stesse al di sotto di me e io fossi superiore a qualsiasi cosa esistente , mentre basta un niente, un particolare magari insignificante, per ribaltare completamente la situazione, ritrovandomi succube di un mondo grigio e desolato, che non aspetta altro per deridermi.
    Questi sbalzi non sono mai completamente ingiustificati, solitamente accadono per una conversazione, una parola detta di troppo sul mio conto, una situazione subita, un occasione in cui non sono riuscito a comunicare con una persona. Quindi c’è sempre un motivo che scatena la fase “down”, anche se apparirebbe stupido e insensato a chiunque tranne me!
    L’a.d.d. rende tutto più complicato e i miei genitori hanno sempre minimizzato il problema, trattandomi come si farebbe con un bambino un pò strano. Io penso che ciò che provo non sia da sottovalutare e non riesco a capire quanto può peggiorare la situazione in futuro, anche essendo tuttora molto invalidante per me. Ripeto che gli episodi altalenanti veri e propri sono iniziati da piu o meno 2 anni e non essendo mai andato da nessuno psicologo vorrei sapere se ho veramente questo disturbo e se migliorerà col tempo. Grazie

    Reply
    1. IPSICO
      IPSICO at |

      Non è possibile esprimere pareri senza un’attenta valutazione della sua situazione. E’ probabile che le oscillazioni improvvise dell’umore siano legate a un problema personologico, più che a un disturbo bipolare, ma solo una valutazione psicopatologica adeguata può dirlo. In ogni caso un intervento psicoterapeutico è caldamente raccomandabile e forse l’unico che può darle oggettivi benefici, purché si rivolga a centri seri e qualificati. Saluti

  4. antonio
    antonio at |

    Devo dire, riguardo ai servizi psichiatrici pubblici, che dalle mie parti, almeno finora, riescono a fornire anche un servizio psicoterapeutico. Certo, per quel che posso capire, fanno quello che possono, compatibilmente con l’attuale situazione sanitaria pubblica (con semplice prescrizione medica si può accedere a 8 sedute di psicoterapia, a costo di normali ticket – ca. 47 euro complessivi). Ovviamente, credo, una terapia presso uno studio privato é preferibile, ai fini della continuità e dell’efficacia. A patto, é logico, di trovare il professionista adatto e che faccio al proprio caso! Comunque si trovano bravissimi medici anche nel servizio psichiatrico pubblico, come dicevo. Il problema, almeno nel mio caso, sta nel fatto che ci vuole continuità, umiltà e fiducia. Tutti elementi oscillanti, visto che penso più o meno di rientrare nei cosiddetti ciclotimici o borderline. E, in questi casi e come mi é capitato quasi sempre nella vita, si vede bianco oppure nero (le sfumature di grigio … bah!), si esalta oppure si svilisce completamente il terapeuta del momento, etc. etc. Tant’é che ho cessato alcuni mesi orsono una terapia che stava dando buoni frutti, in struttura pubblica appunto. Comunque, credo che tra un po’ vedrò di intraprendere una terapia cognitico-comportamentale con qualche professionista della zona. Ce ne sono di ottimi, sicuramente. Mi piacerebbe avere pareri sulle cose sin quì dette, soprattutto sul fatto dell’interruzione (attualmente continuo a prendere solo 25+25 mg. di Trozadone/TRITTICO e complessivamente mi trovo abbastanza bene – certo anche qua si vede la presunzione di farsi un’autoterapia regolare, mah …). Saluti a tutti e … coraggio!!

    Reply
    1. IPSICO
      IPSICO at |

      Non possiamo esprimere pareri sulla sua situazione specifica, ma siamo lieti che in qualche servizio pubblico vengano offerti dei servizi psicoterapeutici. Certo bisognerebbe valutarne il tipo di approccio e la qualità, per capire quanto siano appropriati. La sua esperienza è comunque positiva.

  5. giulia
    giulia at |

    Io ho tutti i sintomi della depressione bipolare.. Ma come faccio a dirlo hai miei genitori

    Reply
    1. IPSICO
      IPSICO at |

      Non c’è bisogno che dica di pensare di avere questo problema. Può semplicemente dir loro che è un periodo che ha un disagio e che sente il bisogno di confrontarsi con uno specialista. Sarà poi eventualmente lui a fare diagnosi e a comunicarla, se necessario. Tenga presente che il fatto che si riconosca in tutti i sintomi non vuol dire che abbia davvero questo problema. Saluti

  6. Angela
    Angela at |

    Ciao,
    il disturbo bipolare è ereditario? Se il padre soffre di questo disturbo è possibile che il figlio/figlia ne possano soffrire a loro volta? Ci sono dei modi per poterlo diagnosticare sopratutto nei bimbi in età pre-adolescenziale (11/12 anni)?

    Grazie

    Reply
    1. IPSICO
      IPSICO at |

      Sicuramente il rischio è maggiore nei figli di coloro che ne soffrono, ma non è certo obbligatorio che sviluppino il disturbo. Qualora si riscontrino sintomi evidenti che possono far pensare a problematiche simili, un buon neuropsichiatra infantile può porre diagnosi anche in età pre-adolescenziale. saluti

  7. Federica
    Federica at |

    Ciao, se soffri di disturbo bipolare e la causa non è una patologia di tipo organico, ricorda che e’ curabilissima con una costante terapia psicologica che oggigiorno è fornita da tutti gli ospedali.
    Non sottovalutare la validità della terapia e ti sorprenderai dell’efficacia e degli effetti positivi che questa puo’ avere.
    Si può vivere felicemente e in serenità anche dopo un episodio di disturbo bipolare. Tanti auguri

    Reply
    1. IPSICO
      IPSICO at |

      Siamo d’accordo, ma purtroppo nella maggior parte degli ospedali o servizi di psichiatria non vengono offerti supporti psicoterapeutici, nonostante la loro indiscussa utilità. Occorre rivolgersi a servizi privati e non sempre è possibile.

  8. guido avalis
    guido avalis at |

    giuste e ragguardevoli definizioni

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi con * sono obbligatori.

*